Cyberstalking
Rifiuto e limiti distorti

Un sistema di comunicazione visiva per educare al consenso e prevenire il cyberstalking. Una campagna che porta in primo piano il riconoscimento del rifiuto e il rispetto dei confini dell’altro.
Il contesto
Laboratorio di Sintesi Finale, Design della Comunicazione, Politecnico di Milano. Il progetto si sviluppa nell’ambito di WE SAY STOP e si rivolge alla comunità universitaria.
01 / Ricerca e ascolto
Dove finisce l’interesse e comincia l’invasione?
Il percorso combina ricerca bibliografica e interviste semi-strutturate nei campus Bovisa e Leonardo. Una chat fittizia viene mostrata a oltre 80 studenti e studentesse per esplorare come vengono interpretati l’insistenza, il disagio e i segnali di molestia digitale.
La ricerca mette in evidenza ambiguità e difficoltà nel riconoscere i limiti: il progetto traduce questo nodo in una domanda visiva, prima ancora che in un messaggio esplicativo.
02 / Dal concept al linguaggio
La distorsione rende visibile un limite ignorato.
La tipografia espressiva rappresenta il modo in cui il rifiuto viene reinterpretato. Sfocature, sovrapposizioni e interferenze costruiscono un linguaggio coerente tra stampa e schermo, mettendo in discussione la normalizzazione dell’insistenza.
03 / Manifesti statici e cinetici
Il trittico di manifesti porta la campagna negli spazi universitari. Le versioni cinetiche estendono lo stesso linguaggio al movimento: il tempo diventa parte dell’esperienza di lettura.
I video partono senza audio. Usa i controlli per ascoltarli o metterli in pausa.
04 / Motion e narrazione
Il motion graphics introduce il fenomeno con una narrazione audiovisiva. Il sistema visivo della campagna accompagna il passaggio dal riconoscimento di un comportamento alla comprensione del suo impatto.
I video partono senza audio. Usa i controlli per ascoltarli o metterli in pausa.
05 / Informare attraverso la stampa
Il macro-sedicesimo aggiunge un livello di approfondimento alla campagna. Testi, dati, infografiche e indicazioni pratiche si articolano in un percorso editoriale pensato per essere esplorato e consultato.
06 / Coinvolgere: Cyberscape e social
Cyberscape esplora un registro partecipativo: il gioco da tavolo invita al confronto e alla lettura critica delle situazioni. La pagina Instagram estende la campagna con contenuti informativi, domande e un glossario visivo.
Progetto accademico di gruppo. Fotografie, video e artefatti documentano la campagna; questa pagina ne presenta il processo e le proposte comunicative.
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